Riflettori accesi sulla GF MAROSTICA 2018

È scattato il countdown per la 7ª edizione della Granfondo Città di Marostica. Il 22 aprile 2018 sarà tutto pronto per affrontare due nuovi percorsi, ma soprattutto sarà l’occasione per rendere omaggio all’indimenticabile CT della Nazionale Italiana di ciclismo, Alfredo Martini.

Per lanciare alla grande questa particolarissima edizione, l’organizzazione di Studio Rx, dal 22 al 27 novembre, ha pensato di agevolare le iscrizioni con il prezzo super promozionale di 1 solo euro. Un’opportunità imperdibile dedicata agli amanti delle due ruote per vivere una giornata di sport all’insegna delle grandi emozioni.

I percorsi, ridimensionati nella distanza chilometrica ma non nella loro spettacolarità, si presentano con due tracciati, uno corto di 60 km (con dsl +1358m), e uno di medio fondo di 93 km (con dsl + 2205m).

 

 

Dopo la tradizionale partenza dalla Piazza degli Scacchi, gli atleti affronteranno la classica Salita della Rosina: qui, prima dello scollinamento, potranno salutare non solo metaforicamente la stele di Alfredo Martini, posta in fronte alla Chiesetta del Ciclista. Dopo la discesa, si rientrerà a Marostica con transito per il rettilineo d’arrivo, svolta a destra, e costeggiando le mura scaligere si salirà fino a San Luca dove sarà indicato il bivio tra i due percorsi. Chi si cimenterà sul più lungo scenderà per la zona collinare di Laverda, Salcedo e Lugo fino al “Camesin”, per poi intraprendere l’ascesa al Monte Corno di Lusiana. Giunti in Altopiano, i riders dovranno far andare ancora un po’ le gambe: il superamento della verdeggiante e fiorita Val Lastaro, sarà però l’ultima fatica prima di dominare la pianura in quel di Rubbio. Da qui la lunga discesa sino all’arrivo con passaggio nuovamente per La Rosina ed i pittoreschi borghi di Marostica.

Coloro che invece preferiranno affrontare la distanza minore, da San Luca, saliranno per Crosara

fino al bivio di Santa Caterina. Un “tornantone “ poco oltre il bivio darà lo slancio giusto per l’attacco decisivo alle pendenze che serviranno a raggiungere l’Altopiano attraverso gli abitati di Fontanelle e Conco. Gli atleti del Corto, immettendosi nell’anello della Val Lastaro e di Rubbio, uniranno ancora una volta la fatica con quella dei corridori del percorso più lungo, per godere anch’essi del sapore della montagna, quelle fatta di boschi e prati.

Per qualche chilometro per tutti sarà dunque difficile resistere nel distogliere lo sguardo dalla careggiata: il colpo d’occhio impareggiabile fino alla Laguna di Venezia e al Mare Adriatico che spazia dalla strada che scende verso Marostica, vale infatti più di un ricordo.

A Marostica non si vede l’ora di salire in sella per una Granfondo di primavera adatta ai palati di tutti i gusti.